Dieta perdere peso Handicap (ippica)

Posted on January 30th, 2008 in Uncategorized by admin

Handicap serve a determinare una particolare categoria di corse al galoppo, dove un esperto, detto appunto handicapper, o più, stabiliscono una scala di valori attribuendo il peso che dovranno portare in gara i singoli cavalli. Questo allo scopo di dare le stesse possibilità di vittoria ad ogni cavallo.

Il peso viene determinato dal peso del fantino, più quello della sella, in più si aggiungono dei pesi in piombo fin quando è necessario. Ovviamente il cavallo migliore avrà il peso maggiore, detto anche “Top Weight” e via via a scalare tutti gli altri. I cavalli che presentano i pesi più bassi sono chiamati in gergo anche “pesini”.

Le corse ” handicap”, si suddividono anche, in “handicap di minima“, “handicap ad invito”, “handicap principale“, “handicap limitato”, in base all’importanza della gara e alla qualità dei soggetti che vi possono partecipare.
Talvolta il peso effettivo portato dall’insieme dei cavalli, si discosta da quello assegnato ufficialmente dall’handicapper. Questo accade quando il peso piùalto tra i cavalli dichiarati partenti è inferiore a un peso predeterminato dal tipo di corsa, per cui tutta la scala dei pesi viene adeguata a quel peso

Dieta perdere peso Peso equivalente

Posted on January 29th, 2008 in Uncategorized by admin

In chimica si definisce come peso equivalente (o massa equivalente) di una sostanza, la massa di una quantità in grado di fornire o consumare una mole di elettroni in una reazione redox, di generare per dissociazione una mole di ioni H+ o di ioni OH- in una reazione acido-base ovvero di produrre una mole di carica elettrica ionica a seguito di dissociazione.

Si calcola come rapporto tra il peso molecolare, PM, espresso come g/mol, e il numero di moli n di particelle che entrano in gioco in relazione ad una mole di sostanza:

<math> PE (g/eq) = \frac {PM (g/mol)}{n (eq/mol)} </math>

Il peso equivalente espresso in grammi rappresenta la massa corrispondente ad un equivalente di sostanza.

peso molecolare = 98 g/mol –> peso equivalente = 98/2 = 49 g/eq
nella reazione di neutralizzazione di un solo protone si ha peso equivalente = 98/1 = 98 g/eq
  • idrossido di sodio, NaOH
peso molecolare = 40 –> peso equivalente = 40/1 = 40 g/eq
  • idrossido di calcio, Ca(OH)2
peso molecolare = 74 –> peso equivalente = 74/2 = 37 g/eq
  • permanganato di potassio, KMnO4, nella reazione di riduzione a Mn2+ acquisisce 5 elettroni
peso molecolare = 158 g/mol –> peso equivalente = 158/5 = 31,6 g/eq
  • permanganato di potassio, KMnO4, nella reazione di riduzione a diossido di manganese, MnO2, acquisisce 3 elettroni
peso molecolare = 158 g/mol –> peso equivalente = 158/3 = 52,7 g/eq
  • ortofosfato di sodio, Na3PO4, in soluzione si dissocia producendo 3 ioni Na+ ed uno ione PO43-. 1 mole di sale genera una quantità di ioni positivi e negativi ciascuna delle quali ha carica elettrica ionica corrispondente a 3 volte il numero di Avogadro di elettroni
peso molecolare = 164 g/mol –> peso equivalente = 164/3 = 54,7 g/eq
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Perdita di peso eccessiva Pendolo di Wilberforce

Posted on January 22nd, 2008 in Uncategorized by admin

Il pendolo di Wilberforce serve a poter osservare la conservazione dell’energia.

Struttura

Il pendolo è formato da una molla attaccata al soffitto, dove all’estremità inferiore vi sono: un peso, nella parte bassa, e nella parte alta (giusto sopra il peso), un’asticella di metallo disposta orizzontalemnte.

Funzionamento

Quando la molla si distende l’asticella non si muove, ma quando si contrae l’asticella si muove ruotando orizzontalmente sull’asse formata da molla e peso. Il sistema può essere calibrato per mostrare come sia possibile passare da oscillazioni verticali del peso a moto rotatorio dell’asticella, conservando l’energia praticamente nella sua totalità (difatti il passaggio dalle due forme di moto avviene spontaneamente un numero elevatissimo di volte).

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Dieta perdere peso Atleta di Taranto

Posted on January 12th, 2008 in Uncategorized by admin

L’Atleta di Taranto è il soprannome dato ad un uomo vissuto nella città magnogreca di Taranto, presumibilmente nel V secolo a.C., campione di molte gare olimpiche nella specialità del Pentathlon.

La scoperta

Le notizie su quest’uomo sono poche e confuse, ma la storia di questo campione comincia a costruirsi il 9 dicembre 1959, data in cui a Taranto, all’altezza del civico 9 di via Genova, in occasione della costruzione delle fondamenta di un edificio, fu rinvenuta una tomba gloriosa e pluridecorata, nella quale l’uomo veniva indicato come una vera leggenda dell’epoca per aver vinto quattro olimpiadi in una delle specialità più difficili e poliedriche, il Pentathlon. Non ci si meravigli del fatto che una potenza come Taranto, importante città della Magna Grecia, partorisse atleti entrati nella leggenda.

Il fisico

Dalla struttura ossea, perfettamente intatta al suo ritrovamento, è stato possibile risalire alla sua dieta alimentare, alla sua età e allo stile della sua acconciatura: si trattava di un uomo sui 30 anni e di corporatura robusta, alto circa 170 cm (una statura eccezionale per quell’epoca), per un peso di 77 kg. Evidenti erano anche i segni della sua potenza nel lancio del disco, nel salto in lungo, nel lancio del giavellotto, nella corsa e nella lotta, le discipline sportive tipiche del Pentathlon. I suoi capelli erano ricci e scuri come i suoi occhi.

La dieta alimentare

La sua dieta alimentare era costituita principalmente da cereali e frutta, ricchi di carboidrati, come erano anche soliti usare i suoi colleghi, ma che lui accompagnava ad una buona dose di fonti proteiche, come il pesce azzurro di piccola taglia quali acciughe, sarde, sgombri, crostacei ed ostriche, talvolta anche carne.

Le ipotesi sulla sua morte

Le ipotesi sulla morte dell’atleta sono principalmente due. Secondo la prima, in quanto campione, ebbe presumibilmente pochi rivali nelle sue discipline sportive, che lo condussero purtroppo allo stremo delle sue forze e alla morte all’età di 35 anni. La seconda ipotizza un possibile avvelenamento tramite arsenico, quando l’atleta aveva circa 27 anni, assassinato molto probabilmente per interesse sportivo.

La tomba

Alla sua morte, quando “la sua bell’anima salì all’Olimpo”, fu adagiato in un sarcofago monumentale per il meritato eterno riposo, seppellendolo come lui desiderava con le sue quattro anfore panatenaiche, raffiguranti ognuna le sue precedenti gloriose vittorie. Al ritrovamento della tomba però, ne furono rinvenute solo tre, in quanto la quarta andò perduta. Ora la sua tomba troneggia in una sala del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

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Perdita di peso eccessiva Dromomania

Posted on January 12th, 2008 in Uncategorized by admin

La Dromomania è la tendenza nevrotica ossessiva a camminare senza una meta precisa e con fretta eccessiva. Presente in alcuni soggetti anoressici e/o schizofrenici. Il dromomane, in buona sostanza, vede nel camminare un modo per liberare la propria mente da tutti i pensieri che lo affliggono, egli spesso rinuncia a molte cose per perseguire la sua mania e tende a vivere una vita isolata.

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Dieta perdere peso Gnathosaurus

Posted on January 12th, 2008 in Uncategorized by admin

Lo Gnatosauro era uno pterosauro appartenente ai Ctenocasmatidi.Con un’apertura alare di 1.7 metri,un becco lungo 28cm ed una piccola cresta sul muso,era uno pterosauro di grandezza normale.

Un errore durato un secolo

Sebbene fosse un rettile alato, quando fu scoperta la sua mascella nella Germania del 1800, molti paleontologi credevano che avessero a che fare con un coccodrillo, che nominarono Crocodylus multidens.Solo un secolo dopo, nel 1951, si capì, con la scoperta del cranio, che il coccodrillo era in realtà uno pterosauro.

Dieta

La dieta dello Gnathosaurus è ancora oggi ipotetica:i denti sistemati a forma di cucchiaio, dovevano servire per catturare piccoli animali dall’acqua.

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Dieta perdere peso ASK-21

Posted on January 2nd, 2008 in Uncategorized by admin

L’ASK-21 è un aliante biposto da scuola e appartiene alla categoria acrobatica (da +6.5 a -4.0 g). Il costruttore è Schleicher.
È particolarmente stabile ed ha medie prestazioni. L’efficienza è pari a 34, a 90 km/h con due piloti e 85 km/h con un pilota. La velocità massima è di 280 km/h, la velocità di manovra 180 km/h.

L’apertura alare è pari a 17 m, con un allungamento pari a 16,1. La superficie alare 17.95 m2
Il peso massimo al decollo è 600 kg, e il peso a vuoto 360 kg.

Ha il piano di coda a T e le ali rastremate.

La struttura è in vetroresina.

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